BANDO

 

PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DELLE RETI DI IMPRESA OPERANTI NEL SETTORE DEL TURISMO

 

( D.M. 8.1.2013)

 

 

 

 

1.  OBIETTIVI E FINALITA’

Il presente bando è finalizzato a promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti di impresa, con l’obiettivo di supportare i processi di riorganizzazione della filiera turistica, migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto e incoraggiare gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità turistica nazionale, in particolare sui mercati esteri.

 

 

2.  RIFERIMENTI NORMATIVI

Legislazione nazionale

•    decreto del Presidente della Repubblica del 28 aprile 2013, registrato alla Corte dei

Conti il 30 aprile 2013, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 3, foglio n.

395, con il quale il dott. Massimo Bray è stato nominato Ministro per i Beni e le

Attività Culturali;

•    decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2013, registrato alla Corte dei Conti il 24 giugno 2013, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 6, foglio n. 25, con il quale al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, on. dott. Massimo Bray sono state delegate le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di turismo;

•    art. 1, comma 2, della legge 24 giugno 2013, n. 71 di conversione del decreto-legge

26 aprile 2013, n. 43, che stabilisce il trasferimento delle funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di turismo al Ministero per i beni e le attività culturali e, con decorrenza dalla data di adozione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dal successivo comma 5, le inerenti risorse umane, strumentali e finanziarie, compresa la gestione dei residui;

•    decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2013, registrato alla Corte dei conti il 21 novembre 2013, registro n. 9, foglio n. 85, concernente termini e modalità di  trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dei beni e delle attività culturali e


 

del turismo, in attuazione dell’art. 1, commi da 2 a 8 e 10, della legge 24 giugno

2013, n. 71, di conversione del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43;

•    decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione del 20 novembre  2013  con  il  quale  il  dirigente  generale  dr.  Roberto  Rocca  è  stato incaricato  di  adottare  le  determinazioni  e  gli  atti  necessari  ad  assicurare  la continuità della gestione amministrativa anche del personale, nonché l’esercizio dei compiti e delle funzioni facenti capo al soppresso Ufficio per le politiche del turismo avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie individuate nel DPCM 21 ottobre 2013;

•    legge 33/2009 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 5/2009 recante misure a sostegno dei settori industriali in crisi” concernente l’istituzione dei Contratti di Rete e, successive modifiche ed integrazioni;

•    art.  42  della  Legge  n.  122/2010  “Conversione  in  legge,  con  modificazioni,  del decreto legge n. 78/2010 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” che introduce le agevolazioni fiscali ed amministrative per le reti di impresa;

•    art. 66, commi 1  e  2  del  decreto legge 22  giugno  2012, n.  83, convertito con modificazioni dalla legge 22 giugno 2012, n. 134 che, al fine di favorire la creazione di reti di impresa e di filiera nel settore turistico del territorio nazionale, prevede l’adozione di uno o più decreti del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, per la definizione dei criteri e delle modalità per la realizzazione di progetti pilota, nel limite di spesa di 8 milioni di euro;

•    decreto del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport  dell’8 gennaio 2013 concernente “Concessione di contributi per le reti di impresa nel settore del turismo”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 19 aprile

2013.

 

 

 

Legislazione europea/comunitaria

•    Regolamento CE n. 800/2008 art. 2, all’allegato 1, punti 2 e 3 relativamente alla definizione di Piccola Impresa e Media Impresa;

•    Regolamento CE n. 1998/2006/CE artt. 87 e 88 del Trattato CE, trasfusi negli art.

107 e 108 del TFUE, relativamente agli aiuti di importanza minore (de minimis). Fino al 31 dicembre 2013, il Regolamento prevede che l’importo complessivo degli aiuti concessi ad un singolo soggetto non deve superare € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari. In particolare, si fa riferimento all’ art. 1 (campo di applicazione), art. 2 (aiuti di importo minore e relativi massimali), art. 3 (controlli);


 

 

 

 

3.  SOGGETTI DESTINATARI DEL BANDO E TIPOLOGIA DI AGGREGAZIONE

 

3.1.          Possono beneficiare dell’intervento finanziario unicamente le imprese aderenti all’aggregazione che, al momento della presentazione della domanda a valere sul presente bando, risultino come di seguito dettagliato:

 

a)   raggruppamenti di piccole e micro imprese con forma giuridica di “contratto di rete” di cui all’art. 3, commi 4 ter e seguenti del decreto-legge n. 5/2009, convertito con legge n. 33/2009, integrato e modificato dall’articolo 1 della legge 99/2009 e dall’articolo 42 del decreto-legge n. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010 e, successivamente, modificato dall’art. 45 del decreto-legge n. 83/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 134/2012 e, successivamente, integrato e modificato dall’art. 36, commi 4 e 4 bis del decreto-legge n. 179/2012, convertito in legge n.

221/2012;

 

 

b)  raggruppamenti di piccole e micro imprese che potranno assumere la forma giuridica di A.T.I (Associazioni Temporanee di Imprese costituite o ancora da costituire), Consorzi e società consortili costituiti anche in forma cooperativa.

 

 

3.2             Le aggregazioni non ancora costituite dovranno presentare idonea documentazione con la quale manifestano l’impegno a costituirsi formalmente, nelle fattispecie previste dai punti a) b) del presente articolo, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando a pena di esclusione.

 

 

 

 

4.  REQUISITI DI AMMISSIBILITA’

 

4.1           Alla data di presentazione della domanda, tutte le imprese dell'aggregazione che partecipano per beneficiare del contributo devono possedere i seguenti requisiti di ammissibilità:

 

a) appartenenza alla categoria delle micro, piccole imprese con riferimento alla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle micro e piccole imprese (GUUE L 124 del 20 maggio 2003), recepita con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2005 (GU n. 238 del 18 ottobre 2005);

 

b)  avere sede operativa in Italia;


 

c)  essere iscritte al registro delle imprese (REA) al momento della presentazione della domanda di contributo;

 

d)  essere in attività al momento della presentazione della domanda;

 

 

e)   non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà e, in particolare, non trovarsi in stato di fallimento, non essere sottoposte a procedure di liquidazione (anche volontaria), concordato preventivo, amministrazione controllata o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;

 

 

f)    avere   effettuato   regolarmente   i   versamenti   relativi   ai   contributi   previdenziali obbligatori previsti dalla normativa vigente;

 

 

g)   rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro;

 

 

h) rispettare la normativa per gli   aiuti “de minimis” secondo quanto dettagliato nel successivo punto 9 del presente bando;

 

 

i)    non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea;

 

j)    risultare autonome tra di loro ai sensi della disciplina comunitaria e nel rispetto della definizione di MPI. Non sono pertanto ammissibili nella stessa aggregazione le imprese che risultino tra di loro associate o controllate ai sensi dell’art. 2359 Cod. civ. - Società controllate e società collegate.

 

 

4.2             La mancanza o l’inosservanza di uno dei requisiti di ammissibilità, di cui al punto 4.1, comporta l’inammissibilità dell’impresa e quindi la sua esclusione dall’aggregazione di cui punto 3 del presente Bando.

 

4.3            Ogni modifica o variazione riguardante i requisiti sopra indicati, intervenuta dopo la presentazione della domanda, deve essere tempestivamente comunicata dal capofila alla Direzione generale competente in materia di turismo per le necessarie verifiche e valutazioni.


 

4.4            Alla data di presentazione della domanda, le aggregazioni, di cui al punto 3, devono possedere i seguenti requisiti di ammissibilità:

 

a)   coerenza dell’oggetto sociale/finalità dell’aggregazione con gli obiettivi del bando;

b)  partecipazione all’aggregazione di un numero minimo di 10 piccole e micro imprese;

c)  almeno l’80% delle imprese partecipanti alla rete devono essere imprese turistiche ovvero avere il codice primario ATECO 2007 (pubblicato sul sito www.istat.it) adottato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 16 novembre 2007  (gruppo lett. I , nonché agenzie di viaggio e società trasporto persone).

 

 

 

5.  IL CAPOFILA

 

5.1       All’interno di ciascuna aggregazione, l'impresa    che presenta la domanda è contestualmente il capofila e referente amministrativo per l'erogazione del contributo. E’ a   cura   dell’impresa   capofila   la   ripartizione   del   contributo   pubblico   alle   imprese componenti l’aggregazione.

 

5.2        Spetta  al  capofila  mantenere  i  rapporti  con  il  Ministero  dei  beni  e  delle  attività culturali e del turismo – Direzione generale competente in materia di turismo. In particolare, è compito del capofila:

a)   presentare la domanda di partecipazione in nome e per conto dell’aggregazione;

b)  presentare le istanze di rendicontazione e tutta la documentazione che la Direzione generale competente in materia di turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo riterrà opportuno richiedere all’aggregazione;

c)  comunicare alla predetta direzione qualunque variazione intercorra nel corso della realizzazione del progetto approvato e inserito nella graduatoria definitiva.

 

 

 

6.  MODIFICHE DELL’AGGREGAZIONE E DEGLI INVESTIMENTI

 

6.1           Non potranno essere presentate richieste di variazione all’aggregazione di imprese nel periodo intercorrente tra l’avvenuta presentazione della domanda e la data di pubblicazione sul sito www.beniculturali.it/turismo della graduatoria definitiva, con constestuale avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

6.2             Nel   caso   in   cui   successivamente  si   verifichino   eventi   inerenti  un   soggetto partecipante, che incidano sulla realizzazione delle attività progettuali, il capofila dovrà comunicare immediatamente alla Direzione competente in materia di turismo la sostituzione del beneficiario con un soggetto in possesso delle medesime caratteristiche e dei requisiti di ammissibilità previsti dal presente bando, nonché  presentare la proposta di prosieguo delle


 

attività,   che   comunque   dovrà   garantire   la   dimensione   minima   dell’aggregazione  e   il raggiungimento degli obiettivi iniziali del progetto.

 

6.2             A seguito di valutazione, la Direzione competente in materia di turismo autorizzerà la sostituzione del soggetto aggregato e/o il prosieguo delle attività. Non saranno rilasciate autorizzazioni a sanatoria.

 

 

7. PROGETTI DI AGGREGAZIONE

 

 

7.1               Sono ammissibili proposte progettuali che prevedano spese complessivamente

non inferiori a euro 400.000,00. In particolare,  i progetti dovranno prevedere una o più delle seguenti attività:

a) iniziative volte alla riduzione dei costi delle imprese facenti parte della rete attraverso: la messa a sistema degli strumenti informativi di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici, la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi;

b)  iniziative che migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici con particolare riferimento a sistemi di promo-commercializzazione on line;

c)   implementazione di iniziative di promo-commercializzazione che utilizzino le nuove tecnologie e, in particolare, i nuovi strumenti di social marketing;

d)  sviluppo di iniziative e strumenti di promo-commercializzazione condivise fra le aziende della rete finalizzate alla creazione di pacchetti turistici innovativi;

e)   promozione delle imprese sui mercati esteri attraverso la partecipazione a fiere e la creazione di materiali promozionali comuni.

 

7.2            Il programma comune della rete di imprese dovrà essere coerente con il progetto presentato.

 

7.3             Le  Regioni,  ove  hanno  sede  le  imprese  partecipanti  alla  rete,  verificano  la compatibilità dei progetti presentati con le linee di politica turistica regionale.

 

 

 

8. TEMPI DI REALIZZAZIONE DEI PROGETTI DI AGGREGAZIONE

 

8.1            I  progetti  dovranno  essere  conclusi  entro  quindici  mesi  dall’accettazione  del documento di notifica di ammissione al contributo.

 

8.2           Potrà essere concessa una proroga per un periodo massimo di sei mesi per motivate e dimostrate ragioni connesse esclusivamente ad aspetti tecnici e realizzativi dei progetti.


 

 

 

 

9. REGIME DI AIUTO ED INTENSITA’ DELL’INTERVENTO FINANZIARIO

9.1            La  dotazione  finanziaria  complessiva  è  pari  a  euro  8.000.000,00 (otto  milioni).

L’importo concedibile è fissato in euro 200.000,00 (duecentomila) per ciascun progetto di rete. Non saranno ritenuti ammissibili progetti di rete che prevedono una spesa totale ammissibile inferiore a euro 400.000,00 (quattrocentomila).

 

9.2           ll finanziamento sarà concesso a fondo perduto nel rispetto del regime degli aiuti “de minimis”, secondo la definizione di cui al Regolamento CE n. 1998/2006/CE, artt. 87 e 88 del Trattato CE, trasfusi negli artt. 107 e 108 del TFUE.

 

 

9.3               Per quanto riguarda le regole sul cumulo delle agevolazioni, si rinvia all’art. 2, paragrafo 5 del Regolamento “de minimis” ove è previsto che ciascuna impresa può ottenere  aiuti   in   regime  “de   minimis”,   complessivamente  non   superiori   a   euro

200.000,00  nell’arco  di  tre  esercizi  finanziari  (esercizio  finanziario  in  corso  e  due

precedenti).

 

 

9.4              L’aiuto si considera erogato nel momento in cui sorge per il beneficiario il diritto a ricevere l’aiuto stesso.

 

 

10. SPESE AMMISSIBILI

10.1  Saranno dichiarate ammissibili le spese sostenute a decorrere dalla data di pubblicazione del bando sul sito www.beniculturali.it/turismo ,e pari avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, e sostenute entro e non oltre 15 mesi dall’accettazione del documento di notifica di ammissione al contributo, salvo eventuali proroghe concesse,  e riconducibili a una o più delle seguenti tipologie:

 

a)  i costi funzionali alla costituzione della rete di imprese, quali quelli riferiti alla presentazione di fidejussioni, spese notarili e di registrazione, nella misura massima del 5% del contributo richiesto;

 

b)  costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione;

 

c)    costi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni alla aggregazione  per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto nella misura massima del 10% del contributo;


 

d)  costi  per  la  promozione  integrata  sul  territorio  nazionale  e  per  la  promozione unitaria sui mercati internazionali, in particolare attraverso le attività di promozione dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo;

 

e)   costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività del progetto;

 

f)   costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto, nella misura massima del 15% del contributo.

 

10.2         È consentita una variabilità tra le singole voci di spesa sostenute rispetto a quelle originariamente ammesse all’intervento finanziario in una forbice massima del +/- 10%.

 

10.3       I costi ammissibili si intendono al netto di IVA, bolli, oneri bancari e ogni altra imposta e/o onere accessorio.

 

10.4       Sono, in ogni caso, escluse spese quali quelle:

 

a)  amministrative  e  di  gestione  o  comunque  per  servizi  continuativi,  periodici  o connessi alle normali spese di funzionamento dei soggetti beneficiari;

b) per adeguamento ad obblighi di legge;

c)  di manutenzione ordinaria e straordinaria;

d) per forniture e consulenze fatturate tra i soggetti appartenenti alla medesima aggregazione, ivi compresi soci e amministratori;

e)  per l’acquisto di beni usati;

f) i cui pagamenti sono effettuati tramite compensazione di qualsiasi genere tra beneficiario e fornitore;

g)  qualsiasi forma di autofatturazione;

h) pagate in contanti ovvero con modalità che non consentano la tracciabilità dei pagamenti.

 

 

 

11. MODALITA’ E TERMINI DI PARTECIPAZIONE

 

11.1          La domanda, unitamente agli allegati e a tutta la documentazione,  deve essere presentata dal capofila o legale rappresentante entro e non oltre il 9 maggio 2014 a pena di esclusione. I modelli di domanda e i relativi allegati sono scaricabili dal sito web istituzionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (www.beniculturali.it/turismo ).

 

11.2           La  domanda  e i  relativi allegati, nonché tutta la documentazione, deve essere trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) del Ministero dei


 

beni e delle attività culturali e del turismo –  turismo@mailcert.beniculturali.it e dovrà recare come oggetto: DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DELLE RETI D’IMPRESA OPERANTI NEL SETTORE DEL TURISMO. La domanda e i relativi allegati dovranno recare apposita firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata, secondo quanto stabilito dal d.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 "Codice dell'amministrazione digitale".

 

11.3         Ai fini della presentazione fa fede la data di spedizione della domanda tramite PEC.

L’istruttoria avverrà, pertanto, secondo l’ordine cronologico di spedizione.

 

 

11.4         Una  stessa  rete  non  può  presentare  più  di  una  domanda  di  ammissione  a contributo. Nel caso di mancato rispetto di questa prescrizione, si procederà con la valutazione dei requisiti di ammissibilità esclusivamente della prima domanda pervenuta in relazione all’ordine cronologico indicato e, pertanto, saranno escluse tutte le domande presentate successivamente.

 

 

12. ALLEGATI ALLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

 

12.1      Alla domanda di partecipazione dovranno essere allegati i seguenti documenti:

 

 

a)   in caso di Contratto di Rete: copia del Contratto di Rete redatto e costituito ai  sensi della normativa vigente;

 

b)  in  caso  di  raggruppamenti  temporanei  di  impresa:  copia  dell’atto  costitutivo dell’ATI;

 

c)   in caso di consorzio già costituito: copia dello statuto o atto costitutivo;

 

d)  qualora  le  aggregazioni  non  siano  ancora  costituite:    dovrà  essere  presentata idonea documentazione con la quale si manifesta l’impegno a costituirsi formalmente, come previsto dal punto 3.2 del presente bando. Entro la scadenza dei termini indicati nel bando per la presentazione delle domande, il capofila dovrà trasmettere copia dell’atto costitutivo dell’aggregazione nelle modalità indicate al punto 11;

 

e)   dichiarazione sottoscritta da tutti i soggetti indicati nella domanda di partecipazione di essere in possesso dei requisiti previsti dal bando;

 

f)   scheda  di  proposta  progettuale,  sottoscritta  elettronicamente/digitalmente  da parte del legale rappresentante o altra persona delegata a rappresentare il mandatario/capofila dell’aggregazione;


 

 

 

g)   progetto  siglato  in  ogni  pagina  e  sottoscritto  elettronicamente/digitalmente da parte del legale rappresentante o altra persona delegata a rappresentare il mandatario/capofila dell’aggregazione, unitamente al cronoprogramma di realizzazione;

 

h)  parere positivo espresso formalmente dalla Regione o dalle Regioni interessate in caso di progetti interregionali in merito alla coerenza del progetto  con le linee di politica turistica regionale;

 

i)  copia della carta di identità o del passaporto in corso di validità dei legali rappresentanti   di tutte le imprese indicate nella domanda di partecipazione (o altre persone delegate a rappresentare);

 

j)    copia dell’eventuale procura conferita ai sensi di legge per la sottoscrizione in  caso di soggetto firmatario diverso dal legale rappresentante;

 

k)   dichiarazione  sostitutiva  della  certificazione  antimafia,  redatta  ai  sensi  della normativa vigente, per ogni singola impresa componente la Rete, l’A.T.I. o il consorzio;

 

l)   dichiarazione sostitutiva di atto notorio che ciascuna impresa è in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva);

 

m) dichiarazione liberatoria sulla privacy ai sensi del d.Lgs. n. 196/2003;

 

n)  dichiarazione, ai sensi del DPR 445/2000, relativa a eventuali aiuti “de minimis” ricevuti dalle imprese partecipanti all’aggregazione nell’arco di tre esercizi finanziari (esercizio finanziario corrente e nei due precedenti) e che attesti altresì che le medesime imprese non abbiano ricevuto e, successivamente, non rimborsato o non depositato in un conto bloccato, aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del Reg. (CE) 659/1999.

 

 

 

12.2           Nel  sito  web  del  Ministero  dei  beni  e  delle  attività  culturali  e  del  turismo www.beniculturali.it/turismo verrà resa disponibile la seguente modulistica:

a)  Domanda  di  partecipazione  e  richiesta  intervento  finanziario  per  soggetti  già costituiti (allegato A);

b)  Domanda  di  partecipazione  e  richiesta  intervento  finanziario  per  soggetti  non costituiti (allegato B);

c)  Schema di proposta progettuale (allegato C)


 

 

 

13. CAUSE DI INAMMISSIBILITA’ E ESCLUSIONE DELLA DOMANDA

 

13.1          Le domande trasmesse al di fuori dei termini o con modalità differenti rispetto a quanto stabilito nei precedenti articoli saranno considerate inammissibili.

 

13.2          Le domande, la cui la modulistica e i relativi allegati non siano stati compilati in ogni loro parte    e debitamente sottoscritti dai soggetti indicati, saranno considerate inammissibili.

 

13.3          Le domande che non avranno allegato il parere positivo espresso formalmente dalla Regione o dalle Regioni interessate, di cui al punto 12.1, lett. h), saranno considerate inammissibili.

 

13.4          Le   domande   presentate  dalle   aggregazioni  in   via   di   costituzione,  ove   non perfezionate dall’invio, nei termini prescritti dal bando, dell’atto costitutivo dell’aggregazione, saranno dichiarate escluse.

 

 

 

14.   ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE

 

14.1      L’istruttoria  delle  proposte  progettuali  è  affidata  alla  Direzione  generale competente in materia di turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che, al fine dell’ammissione alla successiva fase di valutazione, verificherà la documentazione trasmessa e la sua completezza, nonché il possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per la partecipazione al bando.

 

14.2               L’amministrazione      può      richiedere      all’impresa      capofila      integrazioni relativamente ai documenti presentati che risultino incompleti, concedendo un  termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento della richiesta, decorso inutilmente il quale, la domanda è dichiarata inammissibile.

 

 

 

15. VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI

 

15.1       Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo sarà nominato un Nucleo di Valutazione (di seguito “Nucleo”) composto dal   Direttore generale  competente  in  materia  di  turismo,  in  qualità  di  Presidente,  da  due componenti designati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e da


 

due rappresentanti delle Regioni, designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

 

 

16. CRITERI DI VALUTAZIONE

16.1      Nella valutazione, il Nucleo di cui al punto 15, dovrà tener conto dei seguenti parametri:

a)           Numero dei soggetti che partecipano alla rete di impresa (da 10 a 19: 1 punto); (da 20 a 29: 2 punti) fino ad un massimo di 10 punti;

 

b)           Interregionalità dei progetti (2 punti per ogni ambito regionale coinvolto);

 

c)           Progetti miranti alla destagionalizzazione dei flussi turistici (da 1 a 10 punti);

 

d)           Affidamento all’ENIT delle attività di promo-commercializzazione sui mercati internazionali (da 5 a 10 punti in proporzione alle azioni affidate);

 

e)           Utilizzo  di  tecnologie  innovative  di  promo-commercializzazione     on  line

compatibili con il Portale Italia.it (da 1 a 10 punti).

 

 

 

17. COMUNICAZIONE ESITI DELLA VALUTAZIONE

 

17.1          Gli esiti della valutazione da parte del Nucleo, di cui al punto 16, saranno approvati con  decreto  del  Ministro  dei  beni  e  delle  attività  culturali  e  del  turismo  che  sarà pubblicato  sul  sito   www.beniculturali.it/turismo con  contestuale avviso  sulla  Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana .

17.2          A seguito della pubblicazione della graduatoria, la Direzione generale competente in materia  di  turismo  provvederà  a  notificare  a  mezzo  PEC  l’avvenuta  concessione  dei benefici finanziari al capofila, ovvero, al legale rappresentante.  Il documento di notifica dovrà essere debitamente controfirmato per accettazione dal capofila dell’aggregazione, ovvero  dal  legale  rappresentante,  e  restituito  all’Amministrazione  tramite  PEC, unitamente all’indicazione del conto corrente bancario dedicato, entro 10 giorni dal ricevimento. Qualora la restituzione non dovesse pervenire entro i termini sopra indicati, il proponente si intenderà rinunciatario del finanziamento.

17.3           Le risorse rinvenienti da rinunce, revoche totali o parziali del contributo e sanzioni

verranno destinate a finanziare nuovi progetti secondo l’ordine di graduatoria.


 

18. MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE RISORSE E DI RENDICONTAZIONE

 

18.1        L’impresa capo fila è l’assegnataria del contributo attribuito all'aggregazione  per la realizzazione del progetto che verrà versato sul  conto corrente bancario dalla stessa indicato nella restituzione controfirmata del documento di notifica di ammissione a contributo di cui al punto 17.2 del presente bando.

 

18.2         È  a  cura  dell’impresa  capofila  la  ripartizione  del  contributo  pubblico  alle  altre imprese componenti la rete.

 

18.3        L’erogazione del finanziamento avverrà secondo le seguenti modalità:

 

a)  40%  a titolo di anticipazione, successivamente alla restituzione controfirmata della notifica di ammissione a contributo   e dietro presentazione   di idonea garanzia fidejussoria;

 

b)  40% a stato di avanzamento corrispondente al 70% del progetto in coerenza con il cronoprogramma previsto. La rendicontazione da presentare consiste nella compilazione dell’All. A e nella presentazione di una relazione che descriva in dettaglio quanto realizzato.

 

c)       20%    a    saldo,    previa    rendicontazione    finale    e    dietro    presentazione    della documentazione relativa alla spesa effettivamente sostenuta. La rendicontazione da presentare consiste nella compilazione dell’All. B, nella presentazione di una relazione che descriva in dettaglio quanto realizzato, il pieno raggiungimento degli obiettivi e dei risultati attesi e copia di tutti i documenti giustificativi di spesa.

 

 

 

19. OBBLIGHI DELLE IMPRESE BENEFICIARIE

19.1                    I soggetti beneficiari sono obbligati a pena di revoca totale o parziale dell’intervento finanziario, a:

 

a.   realizzare  e rendicontare il programma d’investimento per almeno il 70% del costo dichiarato ed ammesso all’agevolazione nei termini previsti;

 

b. segnalare tempestivamente eventuali variazioni di ragione sociale, cessioni, localizzazioni,  o  quanto  altro  riferito  a  variazioni  inerenti  il  proprio  status  e interventi sugli investimenti presentati in domanda avvenuti nel corso del periodo di finanziamento;

 

c.   non   cumulare   i   contributi   previsti   dal   presente   provvedimento   con   altre agevolazioni, ottenute per le medesime spese;


 

d.   consentire ispezioni e controlli e fornire ogni utile dato e/o informazione richiesta;

 

e.   conservare  per  tutta  la  durata  del  progetto  e  comunque  nei  5  (cinque)  anni successivi all’erogazione del contributo, i titoli di spesa originali utilizzati per la rendicontazione relativa al programma d’investimento, da esibirsi in caso di controllo e/o di ispezioni;

 

f.     non  alienare  o  distrarre  eventuali  beni  acquistati  per  il  progetto  oggetto  di contributo   per un periodo di 5 (cinque) anni ovvero prima che abbia termine quanto previsto dal programma ammesso all’intervento, come previsto dall’art. 9, decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.

 

 

 

20. REVOCHE E SANZIONI

 

 

20.1             Con provvedimento del Direttore generale competente in materia di turismo, l’intervento finanziario verrà revocato parzialmente nel caso in cui il progetto di investimento sia stato realizzato parzialmente, ma comunque in misura superiore al 70%, purché ne siano garantite le caratteristiche e venga mantenuta la rispondenza alle finalità poste dal presente provvedimento e agli obiettivi sostanziali del progetto medesimo. Di conseguenza l’ammontare del contributo sarà proporzionalmente rideterminato e il soggetto beneficiario sarà tenuto alla restituzione della eventuale  quote non spettanti, incrementate da un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento della BCE, alla data dell’ordinativo di pagamento, maggiorato di 5 punti percentuali.

 

20.2           Con decreto del Direttore generale competente in materia di turismo, l’intervento finanziario verrà revocato totalmente nei seguenti casi:

 

a)         in caso di rinuncia da parte del beneficiario

 

b)        qualora il soggetto beneficiario non rispetti le prescrizioni e i vincoli definiti in sede di concessione, nonché nel caso in cui la realizzazione non sia conforme, nel contenuto e nei risultati conseguiti, al programma ed alle dichiarazioni rese;

 

c)        qualora  eventuali  beni  acquistati  per  il  progetto  oggetto  di  contributo    siano alienati, ceduti o distratti nei cinque anni successivi alla concessione, ovvero prima che abbia termine quanto previsto dal progetto ammesso all’intervento (art. 9, decreto legislativo del 31 marzo 1998, n. 123);

 

d)        qualora il programma non sia stato realizzato per almeno il 70% del costo dichiarato ed ammesso ad agevolazione;

 

20.3         In caso di revoca totale, il soggetto beneficiario dovrà restituire l’intera quota di intervento finanziario già erogato, incrementato da un interesse pari al tasso ufficiale di


 

riferimento della  BCE,  alla  data  dell’ordinativo  di  pagamento, maggiorato di  5  punti percentuali.

 

20.4           La  restituzione per revoca parziale o totale avverrà con le modalità ed i tempi indicati nel provvedimento di revoca.

 

 

 

21. CONTROLLI

 

21.1              La Direzione generale competente in materia di turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo effettuerà idonei controlli a campione in qualsiasi momento, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, su un numero non inferiore al 15% delle richieste finanziate. I controlli riguarderanno in particolare il mantenimento dei requisiti e il corretto adempimento degli obblighi previsti dal presente bando.

 

21.2             La medesima Direzione generale può richiedere la collaborazione delle Regioni per la verifica di alcune delle attività previste dai progetti ammessi a finanziamento, qualora le medesime si svolgano nell’ambito territoriale di competenza.

 

21.3           Allo svolgimento delle attività di controllo si provvede nell’ambito dei compiti istituzionali, nel limite delle risorse umane, finanziarie strumentali disponibili a legislazione vigente.

 

 

 

22. INFORMAZIONI GENERALI

 

22.1        Il responsabile del procedimento è il Dirigente generale incaricato per il turismo, dott.

Roberto Rocca.

 

22.2           Per qualsiasi controversia nascente dall’interpretazione e attuazione del presente

Bando è competente il Foro di Roma.

 

22.3            Avviso di pubblicazione del bando sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Il bando integrale verrà pubblicato sul sito istituzionale www.beniculturali.it/turismo , dal quale si potrà scaricare la modulistica .

 

22.4           Informazioni   e   chiarimenti   potranno   essere   chiesti   alla   Direzione   generale competente in materia di turismo scrivendo al seguente indirizzo e-mail: turismo@beniculturali.it.

 

22.5           Ai  sensi  dell’art.  13  del  d.  lgs.  30  giugno  2003,  n.  196  "Codice  in  materia  di protezione dei dati personali", si informa che i dati forniti saranno raccolti e trattati presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le finalità di cui al presente


 

Bando. Inoltre, gli interessati godono dei diritti di cui ai commi 1, 3 e 4 dell’art. 7 del citato d.lgs. n. 196/2003, tra i quali figura il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei dati agli stessi riferibili; l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima dei dati trattati, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e successivamente trattati.

 

 

 

23. RINVIO

23.1           Per qualsiasi altra clausola non inserita nel bando si rinvia a quanto indicato nel decreto del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport dell’8 gennaio 2013.

 

  

Roma, 3 febbraio 2014

 f.to IL DIRIGENTE GENERALE INCARICATO Roberto Rocca

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