ORGANIC perché?

I cibi organic, altrimenti detti BIO, sono quegli alimenti che sono ottenuti come una volta, prima dell'uso dei prodotti della chimica moderna. Sono prodotti usando i metodi dell'agricoltura biologica, senza additivi di sintesi come pesticidi sintetici o fertilizzanti chimici. Questi cibi bio non sono trattati con radiazioni, solventi industriali o additivi chimici.


La produzione di cibi bio è severamente regolata e l'Unione Europea così come gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone ed altri stati, obbligano i produttori all'ottenimento di certificazioni speciali per la commercializzazione nazionale dei loro prodotti.

 

Per la gran parte della storia si può dire che l'agricoltura sia stata totalmente bio, solo durante il 20° secolo c'è stato un massiccio uso della chimica nella catena alimentare.

 

Nel 1993 Lord Northbourne ha coniato il termine "organic farming" (agricoltura biologica) estrapolandolo dal concetto più ampio di "fattoria" come organismo per descrivere un approccio all'agricoltura di tipo olistico, ecologicamente equilibrato; in contrasto con quella che lui chiamava "agricoltura chimica" che si affidava ad una "fertilità importata" e che "non poteva autosostenersi né essere un insieme organico".

 

I primi consumatori pionieri interessati al cibo bio cercavano alimenti freschi che non fossero stati trattati né chimicamente né con pesticidi non approvati; dovevano acquistarli prevalentemente dai produttori. Lo slogan era "conosci il tuo contadino, conosci il tuo cibo". Definizioni personali di BIO venivano maturate da esperienze personali di prima mano: parlando con i produttori, visitando le aziende agricole e osservando la loro attività. Piccole fattorie si dedicavano all'agricoltura e all'allevamento con o senza certificazioni particolari e ciascun consumatore poteva controllare.

 

Man mano che la domanda di alimenti bio continuava a crescere, grossi volumi di vendite nei supermercati di massa sostituirono lo scambio economico diretto e il legame diretto con il contadino. Oggi non ci sono limiti alle dimensioni di un'azienda biologica e molte grandi aziende agricole hanno una divisione BIO. Tuttavia i consumatori dei supermercati, che non possono osservare facilmente i metodi di produzione, devono affidarsi alla marchiatura del prodotto come bio certificato. Il compito di assicurarsi dell'effettiva biologicità è demandato a terzi. E' indubbio che, ove possibile, l'acquisto di alimenti BIO che siano anche LOCAL consente di recuperare quei vantaggi dati dal diretto contatto tra produttore e consumatore.

Dopo la prima "rivoluzione verde" delle multinazionali della chimica, che ha globalmente mostrato i suoi limiti e danni, dobbiamo fronteggiare la seconda "rivoluzione verde", attuata dagli stessi interessi, che vorrebbe monopolizzare l'agricoltura attraverso la diffusione delle sementi OGM.

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